Amsterdam: a vegan foodie European capital

Hello guys, I’m sorry I’ve been silent lately, I had a few things going on.

One of the highlights of the last couple of weeks has been a trip to Amsterdam, to celebrate both my bf’s birthday and our 1st anniversary <3

We picked this city because we’ve been told it is one of the most vegan friendly European places and I’m happy to confirm that we were both very pleased with it.

Since we’re both foodies our time there was mainly centered to discover the most amazing vegan places in town. Our list was massive and unfortunately we didn’t try all the pubs/restaurants/cafes on it. We will definetly visit it again in the future.

Ciao a tutti, perdonate il silenzio recente ma mi sono oberata di una serie di progetti.

Uno degli eventi che ha caratterizzato le ultime settimane è stata la nostra fuga ad Amsterdam, giusto una manciata di giorni per sottolineare il compleanno del mio ragazzo e il nostro primo anniversario <3

Abbiamo scelto questa destinazione in quanto famosa per le proposte vegane in Europa e devo confermare che siamo rimasti entrambi piacevolmente sorpresi.

Dal momento che siamo entrambi delle buone forchette, abbiamo deciso di concentrare la nostra permanenza alla scoperta dei più buoni posti in cui gustare. Sfortunatamente la nostra lista era talmente lunga per i pochi giorni di permanenza, che abbiamo dovuto sopprimere alcune alternative, soprattutto caffetterie. Ma pensiamo di tornarci in futuro.

First stop on our very first meal: Vegan Junk Food Bar.

There are a number of different locations of this restaurant around the city, and we went to the one  at Marie Heinekenplein 9, close to the Rijksmuseum/Iamsterdam sign.

Let me tell you guys… JUST WOW! I heard it was good, but I never thought it would actually be way beyond my expectations!

If you love and you’ve been missing juicy and perfectly layered burgers this is a must stop for you.

Their menu has every thing you can think of, from hot/cold beverages, beers and cocktails to starters, fries, burgers, croissant dogs and desserts. We were so enthusiastic about it that we decided to have in here our “last supper” here too, right before jumping on the plane back home. Perfect way to start and end our lovely trip I must say.

Primissima cena: Vegan Junk Food Bar.

Questa è una catena che occupa diverse location nella capitale olandese, e quella che abbiamo trovato più comoda per noi è all’indirizzo Marie Heinekenplein 9, a pochi minuti di cammino dal Rijksmuseum e dall’Iamsterdam.

Permettetemi di dire solo una cosa a riguardo: WOW. 

Avevamo letto recensioni buonissime, ma mai, mai avremmo pensato che potesse di gran lunga superare le nostre aspettative!

Se vi piace, e soprattutto se vi manca gustare, un burger succoso con una serie di strati perfetti, questo posto deve assolutamente rientrare nella vostra lista dei ristoranti dove concedervi un pasto.

Il loro menù comprende le cose più varie, da bevande calde e fredde, birre e cocktail ad antipasti, patatine fritte, burger, croissant salati e dessert. Siamo stati così piacevolmente sorpresi da questo posto che abbiamo deciso di tornarci un’altra volta durante la nostra permanenza, infatti abbiamo consumato qui la nostra ultima cena ad Amsterdam, prima di prendere il volo di ritorno. Un modo assolutamente perfetto di iniziare e terminare la nostra mini vacanza.


Notorius Sumo Burger: Double plant-based beef, cheddar, fried onion rings, lettuce, tomato, red spring & fried onion mix, pickles, jalapeños and VJFB sauce.
Notorius Sumo Burger: Doppio burger vegetale di manzo, cheddar, anelli di cipolla fritti, lattuga, pomodori, cipolla & germogli rossi, sottaceti misti, 
jalapeño e salsa VJFB.

Daddy MC Chik’n Burger: Double plant-based Chik’n, cheddar, lettuce, tomato, red spring & fried onion mix, pickles, daddy sauce.
Daddy MC Chik’n Burger: Doppio burger vegetale di pollo, cheddar, lattuga, pomodoro, cipolla & germogli rossi, sottaceti misti e salsa daddy.

Truffle Fries.
Patatine al Tartufo.


Both burgers were AMAZING, though the MC Chick’n is my favourite, hence I HAD to order it again. I mean…. Just look at those layers!!

Entrambi i panini sono stati a dir poco FENOMENALI e il MC Chick’n me lo sono sognato la notte stessa, per cui dovevo assolutamente fare in modo di gustarlo almeno un’altra volta…Guardate un po’ che strati!!

Second time there I could’t help but ordering the daddy MC Chick’n again, and my boyfriend went for the Supreme Hot Dog 3.0 and regular fries with garlic mayo.

Così quando siamo tornati io non ho potuto fare altro che ordinare nuovamente il Daddy MC Chick’n, mentre il mio ragazzo ha optato per il Supreme Hot Dog 3.0, e di contorno patatine semplici con mayonnese all’aglio.

The hot dog is served in a chacoal activated croissant and loaded with mustard, mayo, purple cabbage, fried onions, red and spring onion mix, and red chilli peppers. 

Believe me: another gorgeous dish TO DIE FOR!


Both times we spet 35-40 euros for both food and 1 soft drink and 1 beer. They give you a bunch of candies with the bill <3 


The only regret we have about this place is that both times we both were so stuffed that we couldn’t try any of their gorgeous desserts 🙁

L’hot dog è servito in un crossant al carbone attivo e condito con mostarda, mayonnese, cavolo rosso, cipolle fritte, cipolla & germogli rossi e peperoncini rossi piccanti.

Credetemi: un altro piatto spettacolare!

Tutte e due le volte abbiamo speso sui 35-40 Euro per cibo + 1 soft drink e una birra. Con il conto abbiamo ricevuto anche delle caramelle alla frutta buonissime <3

L’unico rammarico che abbiamo di questo posto è che entrambe le volte ci siamo riempiti così tanto (le porzioni sono davvero gigantesche) non abbiamo potuto provare nemmeno uno dei loro favolosi dessert 🙁

Second day, lunch. Funny story 😀 

We were supposed to go to the Dutch Weed Burger Joint, another 100% plant based restaurant but we didn’t realize it was one of the closing days (they’re apparently closed on Mondays and Tuesdays). Google opening times weren’t accurate so we planned to go there around 12:00. As soon as we got there we read the times on the door that has the “we are closed” sign and, without even checking the opening days we decided to wait nearby until the actual opening time, which is at 1pm. It was a Tuesday, so they were actually closed all day.

This day I have to say didn’t start out as well as we had planned. In fact, we planned on going to the “De Hallen” shopping center for breakfast since we read it has a large food hall. Unfortunately this place is 0% vegan friendly, unless you’re happy to have a black coffee or a pint of beer. We couldn’t find any suitable breakfast food, so we dediced to skip breakfast and have a sort of brunch at the Dutch Weed Burger Joint, that was, of course, closed!

Luckly near this place there’s another vegan restaurant that we wanted to try: The Meatless District.

This modern yet cosy restaurant features wooden minimal-style forniture and also a small beer garden.

Il secondo giorno è stato una mezza Odissea 😀

Avevamo in programma di recarci al Dutch Weed Burger Joint, un altro ristorante 100% vegetale, ma non abbiamo realizzato in tempo che fosse il giorno di chiusura (a quanto pare sono chiusi il lunedì e il martedì). Da Google apprendiamo che il posto apre alle 12:00, per cui decidiamo di andare all’apertura, orario in cui pranziamo solitamente. Non appena arriviamo troviamo il posto ancora chiuso, con l’apposito cartello che indica l’apertura alle 13:00 (evidentemente, gli orari di apertura devono ancora essere aggiornati su Google) così, senza nemmeno pensarci due volte, decidiamo di attendere mantenendoci in zona. Solo dopo essere tornati alle 13:00 abbiamo realizzato che fosse proprio un giorno di chiusura.

In realtà questo giorno non è iniziato proprio alla perfezione da subito. In programma, infatti, c’era una colazione al volo dal “De Hallen”, un centro commerciale con un’apposita area dedicata al cibo. Ingenuamente non abbiamo pensato di controllare se ci fossero opzioni vegane, assumendo di trovare comunque qualcosina da mettere sotto i denti. E nulla, questo posto è 0% vegan friendly, a meno che non vogliate far colazione solo con un espresso e una birra. Dal momento che non siamo stati in grado di trovare alcun cibo adatto a noi, abbiamo deciso di saltare la colazione e di fare una sorta di bruch al Dutch Weed Burger Joint, che in quel giorno era, come vi ho accennato poco fa, chiuso!

Fortunatamente nelle vicinanze c’è un altro ristorante vegano che avevamo già in mente di provare: il The Meatless District.

Questo moderno ma accogliente ristorante presenta arredi in legno dallo stile minimalista, oltre anche a un piccolo beer garden.

The menu is seasonal, although there are a few dishes available all year long such as their signature burger, the MD burger (15,50€ +1€ with optional cheese), which is served with fries and ketchup sauce, and consists of seitan burger, avocado, tomato, pickles, red onion and their homemade mayonnaise. We had to order it.

Il menù è stagionale, ma alcuni piatti sono disponibili tutto l’anno. Tra questi il loro MD burger (15,50€ + 1€ con formaggio), accompagnato da patatine e ketchup, e che consiste in un burger di seitan, avocado, pomodori, sottaceti, cipolla rossa e la loro mayonese fatta in casa. Non potevamo non ordinarlo!

It is juicy and well balanced. The mayo is so good and skin on chips are cooked to perfection.

I went for their Sunshine Bowl (also 15,50€): teriyaki noodles, smoked tofu, kimchi, pickled daikon, sugar snaps, lotuschips topped with sesame seeds.

Così succoso ed equilibrato. La mayonese è ottima e le patatine sono fritte alla perfezione!

Io invece ho optato per la Sunshine Bowl (sempre a 15,50€): noodle teriyaki, tofu affumicato, daikon sottaceto, edamame, chips di lotus e spolverato con semi di sesamo.

Let me tell you, this dish is paradisiac! One of the best noodle dishes I’ve ever tasted. You have to try it if you go there, seriously!

Lasciatemelo dire: questo piatto è paradisiaco! Uno dei migliori piatti a base di noodle che abbia mai mangiato. Dovete assolutamente provarlo se visitate questo posto!

With one local beer and a lemonade we spent less than 40€ and they gave us candies too! Unfortunately not much room for dessert this time as well.

Assieme a una birra locale e una limonata abbiamo speso meno di 40€ e anche loro ci hanno dato le caramelle! Sfortunatamente nessun dolce anche stavolta.

For dinner we grabbed tortillas, hummus, falafel and salad from a supermarket and made our own falafel wraps which, to be honest, you can easily find pretty much in every restaurant/pub in Amsterdam as their only vegan option. Extremely pricey and just “no, thanks” for us. Don’t get me wrong, it is not about being fussy, I’d just appreciate more effort from restaurant owners, since vegan food can be so various, delicious and easy to prepare.

On the other hand, in every supermarket there is a large variety of hummus flavours. Seriously, if I could spend more time there I would have loved to try them all. From classic to pumpkin. Be careful, as a few contain some sort of dairy that can be a cream or simply milk powder (Dutch people seem to love putting milk powder in any food possible, apparently. It has been pretty challenging for us to find something suitable for vegans during those times that we were looking for a quick snack in supermarkets.) For our wraps we decided to try the mixed pepper hummus. It was delish!

Per cena abbiamo semplicemente comprato delle piadine, hummus, falafel e insalata da un supermercato, per farci dei falafel wrap, alternativa disponibile praticamente ovunque come unica scelta vegana. Estremamente costosa, è senz’altro un “no, grazie” per noi. Non fraintendetemi, non si tratta di essere schizzinosi, è solo che apprezzerei un po’ più di impegno da parte dei ristoratori, dal momento che il cibo vegano è molto vario, delizioso e facile da preparare.

C’è da sottolineare che in ogni supermercato è presente una grande scelta di hummus. Se solo avessimo avuto più tempo li avrei provati tutti tutti tutti! Spaziano dai gusti classici alla zucca! State solo attenti a non acquistare quelli che contengono latte (pare che gli olandesi usino la polvere di latte ovunque! Infatti è stato abbastanza difficile trovare qualcosa 100% vegetale per uno snack veloce). Per i nostri wrap abbiamo optato per l’hummus ai peperoni grigliati misti. Una vera delizia!

We also bought the only vegan cakes available that we could find, apparently (I was looking for some sort of cake/desserts for my boyfriend’s birthday but NOPE! everything had milk or eggs).

The dessert snack we had is the Oranjekoek, from the supermarket chain Jumbo, that was accidentally and surprisingly vegan (normally this cake has both eggs and butter). It is a Dutch dessert consisting of a spiced sponge with orange zest, aniseed, nutmeg and almonds, covered with a pink icing. It reminds me of some sort of Christmasy sweets.

Abbiamo anche comprato quelle che apparentemente erano le uniche tortine vegane (ho provato a cercare una torta o dolce per il compleanno del mio ragazzo ma..NO! Qualsiasi cosa contiene latte o uova).

Il dolcetto che abbiamo acquistato è l’Oranjekoek del supermercato Jumbo, stranamente senza latte e uova, ingredienti normalmente presenti nella ricetta originale. Si tratta di un dolce olandese che consiste in una base speziata con buccia di arancia, anice, noce moscata e mandorle, ricoperta da una glassa rosata. Il gusto ricorda molto i tipici dolcetti natalizi. Buona buona buona!

Next day it was Guy’s birthday! It also was the only rainy day of our stay (luckily the others were beautiful).

I planned to go to the NDSM, a very cool and iconic wharf where artists can free their creativity and create the most amazing pieces of art. It is also home to the largest street art museum in the world the Lasloods, situated inside the Welding warehouse. November (and autumn/winter season in general) is not the best time of the year to visit this place, which is also known to host music festivals along with cultural events.

Il giorno successivo è stato il compleanno di Guy. E’ anche stato l’unico giorno di pioggia del nostro soggiorno (gli altri sono stati, fortunatamente, piacevoli).

Avevo programmato di passarlo all’NDSM, un molo davvero figo e unico, dove gli artisti si incontrano per dare vita alla loro creatività e creare bellissimi pezzi d’arte. Questo luogo è anche famoso per ospitare il più grande museo d’arte nel mondo, il Lasloods, situato all’interno del deposito Welding. C’è da dire che Novembre (o comunque in autunno/inverno) non è il periodo ideale per visitare questo posto, che è solito accogliere anche festival musicali ed eventi culturali.

We finally had Guy’s birthday cake in the Noordenlichtcafe, a very cool seaside bar/pub/restaurant that has a bunch of intresting vegan options, such as this gorgeous chocolate cake (I believe it is also raw). So gooey and chocolaty, a real treat! And an extremely frothy cappuccino.

Finalmente abbiamo gustato la torta di compleanno di Guy presso il 
Noordenlichtcafe, un bar/pub/ristorante costiero che propone una manciata di alternative vegane interessanti, tra qui questa magnifica torta al cioccolato (che mi pare sia anche crudista), scioglievole e cioccolatosa, davvero ottima! L’abbiamo accompagnata con un cappuccino estremamente spumoso e del Porto.

Not only we loved the cake, but the atmosphere too. This cafe, in fact, features quirky furniture and various art works that give the place a very cosy and welcoming look (I’m personally not a fan of minimalism, very tidy and well lit places with matching furniture. I do prefer warm and low lights, no matching furniture, works of art/street art walls and simple flowers/candles on the tables. So this place is 100% my style and what I consider cosy). I, in fact, fell in love with this wooden chair.

Abbiamo adorato non solo la torta, ma anche la sua atmosfera. Questa caffetteria, infatti, è ricca di una serie di opere d’arte accattivanti che contribuiscono a creare un ambiente accogliente (devo dire che non sono proprio una fan del minimalismo e di posti estremamente ordinati con tavoli e sedie identici. Preferisco invece posti con luce soffusa, arredi non coordinati, pezzi d’arte e/o street art sui muri, e semplici fiori e candele sul tavolo. Questo luogo è infatti cosa adoro al 100% e cosa personalmente considero accogliente). Mi sono infatti da subito innamorata di questa sedia in legno.

Next up we finally head to our mouthwatering dinner at The Dutch Weedburger where after this long wait we couldn’t help ourselves but to 3 of the 5 mains on the menu. 

From top to bottom (which also is my personal order from my favourite to the less favourite one): 

– the Dutch Weed Burger

– Sea Nuggets with Chips and Caper Sauce

– the Dutch Weed Dog

Successivamente siamo finalmente stati al Dutch Weedburger, e, dopo la lunga attesa non potevamo che ordinare 3 su 5 piatti principali del loro menu.

Dal più alto al più basso in figura (che poi coincide esattamente col mio ordine di preferenza) abbiamo:

– il Dutch Weed Burger

– Nuggets di Pesce con Patatine e Salsa ai Capperi

– il Dutch Weed Dog

The burger is just divine. Green weed bun that hosts a juicy burger made from kombu seaweed and soy protein, along with gerkings, tomatoes, purple cabbage, sea lettuce and amazing weed sauce. Packed with minerals, omega acids and proteins, 100% organic and free from palm oil , it can indeed be considered one of the healthiest burgers available.

The Sea Nuggets or, as they call it, the Wish-and-Chips was spectacular as well. Really “fishy” taste given from micro algae and a base consisting on chunchy soy beans protein. All served with their creamy weed sauce topped with capers, and homemade potato chips. Make sure you order at least a sharing portion like we did.

Last but not least the Weed Dog. Before getting into details I’d like to explain the only reason why it was my least favorite. It has a strong taste of spices, mainly cumin, and I am not at all a fan of cumin. In fact, I really struggle to eat cumin flavoured food, as with coriander/cilantro and sweetcorn. On the other hand my parter loved it, and I think he actually prefered it to the burger. So it’s really up to our personal taste (as always). For this reason, if you don’t mind or actually love cumin, you shourld definetly give this weed dog a go!

The sausage is made out of seitan, seaweed flakes and chipotle peppers, and enveloped in a soft and buttery-like bun and topped with pickles, red sauerkraut, fried onion and homemade BBQ and Weed Mustard sauces.

Il burger è semplicemente divino e consiste in un panino di alga verde farcito con un burger succulento a base di alga Kombu e proteine della soia, cetrioli sottaceto, pomodori, cavolo rosso, lattuga di mare e salsa di alghe fenomenale. Ricco di minerali, acidi omega e proteine, questo manicaretto è 100% biologico e privo di olio di palma, e può essere decisamente considerato uno dei burger più salutare al mondo.

Poi abbiamo le Nugget di Pesce, o, come le chiamano loro, le Wish-and-Chips. Spettacolari e con un vero gusto di “pesce” dato dalle microalghe che vanno a condire una base fatta di soia. Sono servite con una cremosissima  salsa di alghe e capperi, e patatine fritte fatte artigianali. Non fatela mancare come alternativa da condividere sul vostro tavolo, così come abbiamo fatto noi, mi raccomando!

Ultimo, ma non per importanza, il Weed Dog. Prima di arrivare ai dettagli ci tengo a chiarire perché l’ho considerato il meno buono. Ha un forte retrogusto di spezie, soprattutto di cumino, spezia che non mi piace affatto. Personalmente non riesco a mangiare cibi contenenti cumino, coriandolo e mais. Il mio ragazzo l’ha adorato invece. L’ha infatti preferito al burger. Quindi dipende essenzialmente dal gusto personale (come è giusto che sia). Per questa ragione se vi piace il cumino dovete assolutamente ordinarlo!

La salsiccia è a base di seitan, alghe e peperoni chipotle, ed è accolta in un soffice e burroso panino, finito con sottaceti, crauti di cavolo rosso,  cipolla fritta e 2 salse fatte in casa: BBQ e Senape all’alga.

That night Guy also ordered a Banana OatMilk Shake and he was soo in love with it! 

For this dinner we spent 37€ (roughly 32£). Each main was around 10€ and bare in mind that they come with no side (salad/chips).

Oltre a questo Guy ha ordinato un Banana Shake al Latte d’Avena, che ha letteralmente A D O R A T O!

Per questa cena abbiamo speso 37€ (circa 32£). Ciascuno dei piatti costa sui 10€ ma tenete conto che non prevede alcun contorno (patatine/insalata).

Next and final day we had a craking short trip to the Zaans Schans village, famous for its historical windmills and wooden houses. 

Il giorno successivo (nonché l’ultimo a disposizione) abbiamo organizzato una mini gita al paese di Zaans Schans, famoso per i suoi storici mulini e casette di legno.

Luckly we were able to prevent dying of starvation and bought some sandwiches, vegan salami and hummus the previous day, that was our packed lunch for the trip. 

The trip included a tour in the wooden shoes factory and (unfortunately for us) to the cheese factory, in which they explain its production and offer you sample cheese-based products. I still remember the looks we received from all our group when we said we don’t eat cheese. What a weirdos, right?!

Fortunatamente abbiamo evitato di morire di fame preventivamente farcendoci dei sandwich con salame vegano e hummus, che sono stati il nostro pranzo al sacco.

La gita includeva la visita a una fabbrica di scarpe di legno e (sfortunatamente per noi) a una di formaggio, che consente di assistere alla produzione e termina con una serie di assaggi. Ricordo ancora lo sguardo che abbiamo ricevuto dagli altri membri del gruppo quando abbiamo svelato di non mangiare formaggio. Che persone strane, vero?!

Anyway, we didn’t have much time, only a couple of hours, and we decided not to spend those in cafes/restaurants but to have a look around this breathtaking place (and believe me, they weren’t quite enough to visit it all, despite being a pretty little village!) before heading back to Amsterdam, to have our last supper in that paradisiac vegan food place and take the train to the airport. So I’m not 100% able to tell if this place is completely vegan friendly. So pack your lunch like we did just in case or just have a big breakfast 😉

Our last supper, as mentioned earlier, was indeed at the vegan junk food bar again. 

With this choice is more than clear that we awarded this place as the best destination for vegan food in Amsterdam.

Dal momento che non abbiamo avuto tanto tempo a disposizione, ma solo un paio di ore, abbiamo deciso di non trascorrerlo in caffetterie/ristoranti, ma abbiamo preferito dare un’occhiata al paesaggio mozzafiato (e credetemi, due ore sono state quasi insufficienti per visitarlo tutto. Nonostante si tratti di un piccolo paese!). Non so dirvi quindi se questo osto è davvero 100% non vegan-friendly.

Infine, come accennato in precedenza, siamo tornati al vegan junk food bar per la nostra “ultima cena”.

Con questa scelta è chiaro che abbiamo coronato questo posto come il migliore ristorante vegano di Amsterdam!

So..hoping they eventually decide to open at least one branch in the UK, our vegan trip to Amsterdam has come to an end.

Please let me know with a comment if you enjoyed this post and from Adriana&Guy is a Ta ta! .. For now!

E su queste note e nella speranza che aprano una sede a Londra al più presto, il nostro viaggio ad Amsterdam si conclude.

Fatemi sapere se questo post vi è piaciuto per favore! E per il momento da Guy&Adriana è tutto!

Cheers!

Alla prossima!

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